Monday, March 26, 2007

Vita da drago#19: Sola nella missione

Arriviamo poco dopo sopra un'altura. Solo allora Bijuk-Kan s'accorge di Selvaggia. La scruta con sguardo penetrante e quasi pesante, poi sospira e parla, quasi serafica: -Una giovane elfa s'aggira in questa Terra conosciuta solo ai draghi... E alle poche persone prescelte. La tua volontà è forte, il tuo cuore piene di rancore...- poi le guarda i piedi, ancora con cicatrici delle torture subite -Sei stata ferita, si può anche ben capire come, o mia giovane fanciulla... Questo non è il posto adatto per te. Cavalcare un drago per tutto questo tempo non ti può aver fatto tanto bene... Ora va', va' alla sorgente da qui poco distante, e purificati dai torti e dalle ferite...Il rancore non sparirà, ma non ti farà più tanto male. SquamaVerde, tu l'accompagnerai e farai in modo che non le accada nulla di male. Questa è la tua nuova missione. Scirocco vi verrà a chiamare quando l'addestramento della mia allieva sarà finito. SquamaVerde annuisce, poi tenta di agguantare Selvaggia con la bocca per caricarla in groppa, ma lei gli sfugge si abbraccia a me. -Buona fortuna- sussurra, poi sale di sua spontanea volontà su SquamaVerde, che sbuffa e scende in picchiata verso il basso. Evidentemetne sa già dove è la fontana... Sospiro. Ora sono rimasta io ed io sola, nella mia missione.

Sunday, March 25, 2007

Vita da drago#18: Nella Terra dei Padroni dell'Aria

Figliadell'Aria rimane molto colpita da questa notizia. Abbassa il capo e guarda a terra. Ma si riprende in fretta: - Era una mia grandissima amica. Mi rincresce tanto. Ma il Fato ha deciso così. Il tuo addestramento, Discepola, diventa sempre più importante. Seguimi.-
Così dicendo, spicca il volo. Selvaggia fà per salirmi in groppa, ma SquamaVerde ringhia: -No! StelladiGhiaccio deve andare senza nessun peso! Selvaggia, cavalcherai me ora-. L'elfa impallidisce vistosamente, ma obbidisce. Così, entrambi spicchiamo il volo.

Saturday, March 24, 2007

Vita da drago#17: Bijuk-Kan

Il Drago dell'Aria è bellissimo: anche se non so un'acca di specie di draghi, lui l'ho riconosciuto subito, perché è similissimo ai draghi cinesi: snello ed allungato, con una leggera peluria su tutto il corpo di colore azzurro quasi bianco, delle zampe snelle. Inoltre, è senza ali. Bellissimo, insomma, con un fascino tipo quello di Moony, diverso di quello di SquamaVerde. Ma non è che...
-Benvenuta mia Discepola- dice. Infatti, come mi aspettavo: è una femmina.
-Il mio nome è StelladiGhiaccio, o potente Custode-
-Io sono Byjuk-Kan, Figladell'Aria. Benvenuta nella Terra dei Draghi dell'aria. Io sono la Custode dell'Aria, e questa è Scirocco, la mia assistente-. Una dragonessa molto minuta e con le squame bordate di rosa si avvicina e china il capo in segno di saluto. Poi se ne vola via subito dopo. Alchè Byjuk-Kan scruta un po' alle mie spalle, e non trovando nulla mi guarda incuriosita: -Dov'è Moony? Era suo compito trovarti-
-E' stata catturata dagli umani- s'intromette SquamaVerde, conciso come al solito.

Vita da drago#16: Il canto del Vento

E' da un po' di giorni che voliamo: ormai la foresta è ben distante alle mie spalle. Nessuno ci ha ancora visti. Meglio così. Adesso è mattino inoltrato, ma è la sera il momento della giornata che ho imparato ad apprezzare di più: infatti, in cielo splendono due magnifiche lune, che cambiano colore a seconda delle notti. In questi giorni ho imparato a conoscere meglio SquamaVerde e Selvaggia: il primo, sotto la ruvidità del suo carattere è fedele e sincero, mentre lei... E' difficile descriverla. Ha ricominciato a camminare zoppicando, i primi passi li ha fatti appoggiati al mio dorso... Insomma, la vedo con una strana luce, ma provata: più di un'amica... Quasi da mamma, mi vergogno ad ammetterlo. Non sopporterei vederla soffrire, non sò spiegarlo chiaramente, perché cerco di pensarci poco o di non pensarci proprio.
*
Sono circa le dieci, e voliamo come al solito alti nel cielo per non farci scorgere, e anche piuttosto velocemente. Ma ad un certo punto SquamaVedre s'arresta. -Siamo arrivati- dice. Poi punta verso una coltre di nubi molto al di sopra di noi e scompare. Allora comincio a prendere quota pure io,fin quando non mi ritrovo a volare praticamente in posizione verticale per raggiungere prima le nubi, con Selvaggia che si tiene come meglio può all'aculeo davanti a sè. Alla fine, dopo uno sforzo non indifferente, arriviamo. Il panorama è sconcertante: una gigantesca distesa di nubi, un'infinita pianura bianca che si propaga in tutte le direzioni. Alla faccia! Ma le nubi reggono il peso? Poi vedo SquamaVerde che cammina sotto di noi. Risposta alla mia domanda. Atterro davanti a lui. Mi guarda per un attimo, poi con un guizzo di coda si allontana con passo solenne verso un'altura nuvolosa. Guardo un attimo Selvaggia, quasi per accertarmi che sia ancora sul mio dorso, poi seguo il mio amico tentando di imitare la sua andatura (cosa che mi riesce con scarso successo). Alla fine arrivo all'altura. SquamaVerde inspira un attimo, poi dice: -Fai scendere Selvaggia-. L'elfa obbedisce. Allora il drago verde emette un lungo ruggito, quasi ululato, perché è una nota cristallina, non rauca come la maggior parte dei ruggiti: si direbbe quasi che stia cantando. Poco dopo, al suo richiamo risponde una nota ancora più cristallina: sì, questo sì che è un canto, e che canto! Mai sentito niente di simile. Ad un certo punto, una figura serpeggiante guizza alla mia sinistra. Mi volto un attimo, ma non vedo nulla. Strano... Poi sento il canto che s'avvicina. Continuo a girarmi, ma non vedo nulla fin quando non lo sento praticamente dentro il mio orecchio. Mi giro e vedo un bellissimo Drago dell'Aria che mi guarda.

Tuesday, March 20, 2007

Vita da drago#15: Il viaggio continua

Trasalisco: possibile che tutti gli umani siano così bruti? Provo compassione, ma cerco di non darlo a vedere: l'elfa disprezzerebbe quel sentimento, per quel poco che la conosco. SquamaVerde interrompe il corso dei miei pensieri:
- Sei sicura che siano morti tutti?- Ma perché non ha tatto? Non capisce che girare il dito nella piaga la fa soffrire? Selvaggia, però non lascia trasparire alcuna emozione:
-Sì, li hanno buttati in un fossato dopo averli trapassati con la spada-. SquamaVerde annuisce.
-E ora? Cos'hai intenzione di fare?- chiedo per sdrammatizzare.
- Non so... Mia madre abita in una città elfica abbastanza lontana da qui... E voi che avete intenzione di fare?-
Risponde SquamaVerde: -StelladiGhiaccio- e mi indica con il muso - è la Discepola. Ora deve intraprendere il suo viaggio per eseguire gli insegnamenti adeguati... Moony è stata presa. Bisogna fare in fretta-. -Beh- faccio io -Potresti venire con noi almeno fin quando non sarai in grado di correre. Dopo di ciò... Farai quello che vorrai-. Vedo che Selvaggia annuisce, così continuo: -Bene, SquamaVerde: qual'è il Guardiano più vicino?-
-Siamo abbastanza vicini alla dimora del Guardiano dell'Aria... Inizierai da lì-. Detto ciò, spicca il volo. Lo imito, con Selvaggia che stringe il mio collo, dandomi un inaspettato senso di coraggio.

Monday, March 19, 2007

Vita da drago#14: L'accampamento umano

SquamaVerde si risveglia appena ho fatto la domanda all'elfa. Borbotta un -Complimenti per la mira-, poi si stiracchia e ci guarda. - Di che parlate?- chiede. - Oh, stavo appunto chiedendo a...- Guardo l'elfa, che ne frattempo stava guardando la condizione dei suoi piedi (non molto buona, devo dire). Poi risponde pronta: -Sono Selvaggia, casato delle Querce Alte-. Cavoli! Anche il casato?Speriamo che per i draghi non sia così complicato... -Ecco, stavo chiedendo appunto a Selvaggia come era finita in mano di quei bruti?- Selvaggia si fà subito seria. Mi fissa negli occhi. Un lampo li trafigge: di certo, non era il primo giorno che era prigioniera. No, proprio no: in quello sguardo si leggevano settimane di tortura... Ma non era solo lì. Selvaggia si sentiva tradita, ma non posso sapere da chi o da che cosa. E logicamente mi guardo bene dal chiederlo. Allora l'elfa abbassa lo sguardo, quasi diventa rossa, e comincia a raccontare: -Il mio villaggio è stato distrutto. La maggior parte di noi sono morti, gli altri sono stati tutti catturati e torturati per sapere dove si trovano le altre città- Sospira-...Ma nessuno ha parlato. Ero rimasta solo io, perché ogni settimana uccidevano uno di noi... Li ho visti morire tutti-.

Wednesday, March 14, 2007

Vita da drago#13: Risveglio

Volo con SquamaVerde da quasi due ore, tutta mezzoinsanguinata... L'elfa non si è ancora svegliata, quasi mi sono dimenticata di lei... Fin quando sento dei movimenti sotto la mia pancia. Faccio un piccolo ruggito per avvertire SquamaVerde e abbasso la testa per vedere come stà. Ha appena aperto gli occhi, e si divincola da morire... Che solletico! Ridacchio un po' mentre lei continua a fare queste manovre. Poi riesce a far sgusciare una mano in avanti... Avvicino la testa ancora di più, tirando da morire i muscoli del collo... L'elfa ha la mano puntata in avanti... Che vorrà fare? Poi vedo che piccole goccioline di luce azzurre si dirigono verso il centro della sua mano. Chissà cos'è? Tento di avvicinare ancora di più il muso, con parziale successo e vedo che sulla mano dell'elfa si stà formando un globo azzurrognolo. Oh-oh. Ho capito benissimo cos'è. ritiro di scatto la testa, un istante prima che dalla mano dell'elfa parta un raggio che per poco non mi colpisce la testa. Questo attacco è scampato, ma non credo che sarà l'ultimo. Che devo fare? -SquamaVerde... Ho un problema- dico al drago che vola poco lontano mentre faccio varie capriole in aria nel tentativo di guardare le mosse dell'elfa.-Dimmi tutto- risponde lui, calmo. Essendo voltato non vede le mie manovre. -Dobbiamo atterrare! L'elfa mi attacca!-
-Cos...?- Fa lui, subito prima che il nuovo colpo dell'elfa gli centri in pieno un'ala. Lui ruggisce di dolore e si lascia planare con parziale successo in una radura. Di certo gli atterraggi non è dei migliori, ma in questo preciso momento non mi interessa, perché stò tentando di atterrare senza ferire ulteriormente l'elfa e schivando i suoi colpi. Miracolosamente riesco e mi stendo lateralmente, con l'elfa che mi scalcia sulla pancia. Adesso basta. Avvicino la testa a tre centimetri dalla sua faccia, e le urlo: -TI VUOI DARE UNA CALMATA?!- Scompigliandole i lunghi capelli neri. Lei mi guarda con occhi -ora me ne accogo- azzurri come laghetti di montagna, e con una mano candida mi tocca il muso. Un brivido mi percorre la schiena. -Scusa- dice solamente. E' un po' pochino, ma detto con quella bellissima voce... E' un'altra cosa!
-Va bene- dico con un tono che dovrebbe essere di sufficienza -ma perché ci hai attaccati, se ti abbiamo salvata?- -Pensavo che foste dei draghi stregati dagli umani- disse semplicemente. Ovviamente non poteva sapere che era stata salvata da noi. Ma ora, come la slego? SquamaVerde è svenuto poco distante... Che faccio, in nome del cielo!? -Folletti?- grido, più come domanda che come richiamo. Subito ne arriva uno, che mi sorride. Ha già capito tutto (vabbè, non è che ci volesse un genio) e slega l'elfa, che però appena tocca con i piedi per terra si accascia e tenta ad aggrapparsi agli spuntoni della mia coda. -Devi salirmi in groppa- le dico io-Hai i piedi martoriati, non puoi camminare. Ma che ci facevi in un accampamento umano?-